Pensieri pieni d’amore per la mamma morta – C’è qualcosa di sacro nelle lacrime, non sono un segno di debolezza, ma di potere. Sono messaggere di dolore travolgente e di amore indescrivibile. (Washington Irving) Come sarebbe bello riportarti in vita, anche solo per un’ora, anche solo per un’ultima volta.

Vivo in attesa di incontrarti nei sogni. Oggi avresti festeggiato il tuo compleanno. Auguri mamma, mi manchi. Dio ti ha portato via dalla terra per portarti lassù in mezzo agli angeli, oltre il cielo e le nuvole. Ma nessuno potrà mai portarti via dal mio cuore. Mi manchi mamma. Com’è difficile non chiamare più mamma L’ho implorata di non lasciarmi.

Di aprire gli occhi L’ho abbracciata e una parte del mio cuore è morto con lei Mamma mi manchi tanto Mamma, sei stata la migliore del mondo. Spero tu sappia quanto sia grande il mio amore per te. Ti prego, aiutami ad andare avanti. Ti amerò sempre. Se n’è andata, mia madre è morta, e non c’è nulla che io possa fare per riportarla in vita. Mia madre mi ha insegnato tutto nella vita, tranne come vivere senza di lei. Mi manchi mamma. Mi manca, mi manca ogni giorno di più, ma so che lei non vorrebbe vedermi triste. Come sarebbe bello riportare qualcuno dal cielo e passare una giornata, anche solo poche ore con quella persona, un ultima volta.Regalarli un ultimo abbraccio un ultimo bacio.Sentire la sua voce un’altra volta un’altra e avere l’opportunità per dirgli: ti voglio bene mamma, mi manchi.

Se le lacrime potessero costruire una scala e i ricordi una strada, vorrei camminare fino al cielo e riportarti a casa. Mi manchi mamma. È tutto così difficile. Poi mi fermo, piango, e ritrovo la forza mamma. Spero tu possa essere fiera di me, anche da lassù. Oggi avresti festeggiato il tuo compleanno. Ti mando i miei auguri più grandi, ovunque tu sia.

Ciao, mamma. Poesia – Solo una madre Centinaia di stelle nel bel cielo, centinaia di conchiglie sulla riva insieme, centinaia di uccelli che cantano, centinaia di uccelli nel tempo soleggiato. Centinaia di gocce di rugiada per salutare l’alba, centinaia di api nel trifoglio viola, centinaia di farfalle sul prato, ma solo una madre in tutto il mondo. Madre meravigliosa Dio ha creato una madre meravigliosa, una madre che non invecchia mai le fece un sorriso come il sole e modellò il suo cuore di oro puro. Nei suoi occhi ha posto stelle brillanti, nelle sue guance si vedono belle rose. Dio ha creato una madre meravigliosa. E mi ha dato quella cara madre.

  • (Patrick O’Reilly)
  • (Sant’Agostino)
  • (Boyz II Man – A song for Mama)
  • (Henry Scott Holland)

Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo. Mi hai insegnato tutto e tutto ciò che ci hai dato lo terrò per sempre dentro sei la forza che guida nella mia vita La morte non è niente Sono solo scivolato nella porta accanto Io sono io e tu sei tu Qualunque cosa fossimo l’uno per l’altro Lo siamo ancora Chiamami con il mio nome Parlami nel modo più semplice come hai sempre fatto Non usare nessuna differenza nel tuo tono Non indossare nessun aria forzata o solenne dolore Ridi come abbiamo sempre riso Alle piccole battute che abbiamo sempre apprezzato insieme Gioca, ridi, pensami, prega per me Fa che il mio nome sia sempre la parola familiare che é sempre stato Pronuncialo senza sforzo Senza il fantasma dell’ombra in esso. Coloro che ci hanno lasciato non sono degli assenti, ma degli invisibili, che tengono i loro occhi pieni di luce fissi nei nostri pieni di lacrime. (Agostino di Ippona) In memoria di mia madre Non penso a te distesa sull’argilla bagnata di un cimitero di Monaghan, ti vedo che stai camminando lungo una stradina tra i pioppi sulla strada per la stazione, o felicemente andare alla seconda messa una domenica d’estate.

  1. (Patrick Kavanagh)
  2. (Giuseppe Ungaretti)
  3. (Mahatma Gandhi)
  4. (Cindy Adkins)
  5. (Pablo Neruda)
  6. (Sant’Agostino)

E il cuore quando d’un ultimo battito Avrà fatto cadere il muro d’ombra, Per condurmi, Madre, sino al Signore, Come una volta mi darai la mano. In ginocchio, decisa, Sarai una statua di fronte all’Eterno, Come già ti vedevo Quando eri ancora in vita. Alzerai tremante le vecchie braccia, Come quando spirasti Dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato, Ti verrà desiderio di guardarmi. Ricorderai d’avermi atteso tanto, E avrai negli occhi un rapido sospiro. Non ci sono addii per noi. Ovunque tu sia, sarai sempre nel mio cuore. Mamma, ogni volta che mi manchi, ricordo anche quanto sono stato fortunato ad averti nella mia vita.

Non scambierei quei momenti con il mondo. Piena di te è la curva del silenzio. Non rattristiamoci di averla persa, ma ringraziamo di averla avuta. C’è una ragione per ogni cosa. Anche alla morte c’è una ragione. E anche all’amore perduto. Se la morte ce lo porta via, rimane sempre un amore. Assume una forma diversa, nient’altro. Non puoi vedere la persona sorridere, non le porti da mangiare, non le arruffi i capelli.

  • (William Shakespeare)
  • (Pier Paolo Pasolini)
  • (Concita De Gregorio)
  • (Isabel Allende)
  • (Alphonse de Lamartine)
  • (Dolores M. Garcia)
  • (Shane Pendley)

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore. L’assenza è una più acuta presenza. Vale per la voce, per l’udito. Vale per le persone che c’erano e non ci sono più. Vale per noi che non smettiamo un momento di cercare ciò che non c’è.

Di desiderare quello che manca. Poi mi prese una mano e con gli occhi mi disse quanto mi amava, finché il suo sguardo non divenne nebbia e la vita uscì da lei. A volte, quando manca una persona sembra che l’intero mondo si spopoli. Se le rose crescono in cielo Se le rose crescono in Paradiso, Signore per favore scegli un mazzo per me, mettilo tra le braccia di mia madre e dille che vengono da me.

Dille che la amo e che mi manca, e quando si volta a sorridere metti un bacio sulla sua guancia e tienila per un po’. Perché ricordarla è facile, lo faccio ogni giorno ma c’è un dolore nel mio cuore che non andrà mai via. La morte di un genitore è raramente prevista e mai accettata.

Cosa scrivere a chi è morta la mamma?

Frasi di condoglianze per una famiglia che ha perso la mamma – In momenti come questo è difficile esprimere a parole la commozione, ma ci tengo a manifestare a tutta la famiglia la mia vicinanza nel dolore, Per esprimere il dolore per il lutto che avete subito non ci sono parole che possano servire,

Niente può colmare questo vuoto ma sappiate che vi siamo vicini nel dolore. Niente e nessuno potrà mai sostituire la mamma. Sappiate che partecipo con commozione al vostro dolore. Condoglianze per la grave perdita che la vostra famiglia ha subito. Ci uniamo al vostro dolore. La perdita della mamma causa un enorme dolore.

Fatevi forza, noi vi siamo vicini nella sofferenza e vi porgiamo le nostre condoglianze. Abbiamo appresso della tragica scomparsa della cara (nome della defunta). Sappiamo che resterà sempre nei vostri cuori perché la perdita di una mamma è un vuoto incolmabile. Quando a perdere la mamma è un nostro caro amico, le parole giuste sembrano non arrivare mai. In queste situazioni di grande dolore non è consigliato esprimere i propri sentimenti in maniera troppo distaccata e formale ; si rischia di risultare freddi e poco partecipativi.

Un caro amico merita una frase speciale e sincera, che riesca a esprimere tutta la tua vicinanza a questo momento indelebile. Puoi pensare di prendere spunto da qualche canzone o onorare la memoria della mamma persa con qualche aneddoto d’infanzia, Di seguito ti proponiamo qualche idea da cui prendere spunto, ma sappi che il gesto migliore per stare accanto a un caro che non ha più la mamma è un abbraccio caloroso.

So benissimo come ci si sente in questi momenti. Nulla al mondo potrà prendere il posto della persona cara che hai perduto ma sappi che io ti sono vicino e che potrai contare sempre su di me. Un amico è chi ti capisce anche senza parlare. So che stai attraversando un momento di grande tristezza e voglio ricordarti che sarò sempre disponibile a parlare, a condividere il tuo dolore e a starti vicino se ne avrai bisogno.

  1. In momenti così dolorosi della vita non è facile trovare le parole giuste.
  2. Non voglio che le mie siano parole di circostanza ma vorrei ricordarti che ti sono veramente vicino e piango con te per il momento di dolore che sta attraversando la tua famiglia.
  3. Le parole non possono esprimere l’enorme dispiacere che ho provato alla notizia della perdita de tuo caro.

Sappi che la morte non ci porta mai via le persone che abbiamo amato, loro rimangono vive nei nostri ricordi e con il loro esempio ci incoraggiano ad andare avanti. Ti sono vicino in questo terribile momento, non a parole e frasi fatte ma con il cuore, Forza e coraggio, saprai andare avanti e superare questo dolore con la tua forza e con il sostegno dei tuoi amici che ti staranno accanto sempre. La vita ti sta mettendo a dura prova ma devi sapere che sono con te in questo momento di dolore e se vorrai potrai sempre contare su di me.

  1. Condoglianze a te e a tutti i tuoi cari.
  2. So cosa si prova quando si perde qualcuno che ti è caro.
  3. Ti dico solo: non chiuderti in te stesso, nel tuo dolore, ma reagisci e torna presto a sorridere per onorare la memoria della tua mamma che hai amato e che adesso vorrebbe vederti sorridere.
  4. So che in momenti come questo tutto appare buio e inspiegabile.

Oggi ti scrivo questo messaggio per ricordarti che insieme agli amici si possono superare anche i momenti più dolorosi. Ti sono vicino e faccio le mie condoglianze a te e alla tua famiglia. Sono certo che troverai la forza interiore per superare questo tragico momento della tua vita.

Come superare il dolore per la perdita della mamma?

1 ) Anche se ti dicono “coraggio” o “sii forte” lascia che le lacrime possano scorrere per la morte della madre (o del padre) – Qualunque cosa ti dicano, lascia scorrere le lacrime e il dolore senza inibirli e allontana le frasi che ti ostacolano nell’elaborare il lutto.

Cosa si scrive quando muore un genitore?

Come scrivere le condoglianze – Necrologie

> Come scrivere le condoglianze

Nel momento del lutto è importante far sentire tutta la nostra vicinanza ad amici e parenti che abbiano appena perso una persona cara.Trovare le parole giuste per porgere le condoglianze è spesso più difficile di quanto possa sembrare.Le parole non potranno colmare il vuoto ma potranno alleviare il dolore, facendo sentire alla famiglia l’affetto di poche parole scritte con il cuore.

Addolorati per il grave lutto che vi ha colpiti, partecipiamo sentitamente al vostro dolore. Affranti per la dolorosa circostanza, partecipiamo al vostro dolore Ci uniamo al vostro dolore per la prematura perdita del caro/della cara. Comprendiamo il Vostro dolore e Vi siamo vicini. Condoglianze vivissime per il grave tutto che ha colpito la vostra famiglia. Dispiaciuti per la disgrazia che vi ha colpiti partecipiamo al Vostro dolore. Esprimiamo con grande dolore il nostro cordoglio. Il grave lutto ci trova sensibilmente vicini alla vostra famiglia. Il saperci vicini a voi, possa aiutarvi in questa dolorosa circostanza. In questa triste circostanza porgiamo sentite condoglianze. In questo momento di dolore Vi giungano le nostre più sentite condoglianze. In questo triste giorno Vi siamo vicini In una simile circostanza, le parole sono inutili. Ci uniamo al vostro dolore. La nostra famiglia vi è vicina in questa grave circostanza. La nostra partecipazione al vostro cordoglio è sincera. La nostra partecipazione al vostro dolore è sincera. La perdita di una tanto amata persona ci ha molto colpiti. La perdita subita è per noi motivo di dolore e di sincera commozione. La tragedia che ha colpito la vostra famiglia è per noi motivo di dolore. Vogliate gradire le nostre più sincere condoglianze. La vostra perdita ci ha molto colpiti, sentite condoglianze. L’espressione del nostro cordoglio Vi giunga in una così triste circostanza. Nella terribile solitudine del dolore, vi esprimiamo il nostro cordoglio. Non potendo essere vicino a voi in questa triste circostanze sappiate che il mio affetto è con voi Partecipiamo al vostro dolore. Partecipiamo commossi al vostro lutto. Porgiamo alla sua famiglia, nel tragico momento che ci trova uniti, le nostre condoglianze. Profondamente addolorati partecipiamo al Vostro dolore per l’improvvisa scomparsa dell’amato. Questi fiori siano l’espressione più sentita del nostro cordoglio. Sapendo quanto fosse grande l’affetto che vi univa, Prego che Dio vi dia la forza per superare questo triste Momento. Sentite condoglianze. Sentite e sincere condoglianze. Sinceramente addolorati per la triste circostanza porgiamo le nostre condoglianze. Vi giungano le nostre più sentite condoglianze. Vi siamo molto vicini in questo triste momento. Vi siamo vicini con tutto il nostro affetto. Vi siamo vicini in questo triste momento e partecipiamo al vostro dolore. Vi siamo vicini nel dolore. Vi siamo vicini in questa triste situazione e prendiamo parte al vostro dolore. Vicini nel dolore porgiamo le nostre più sentite sincere condoglianze. Vicini nella dolorosa circostanza, porgiamo le nostre sentite condoglianze. Vogliate accettare il nostro cordoglio.

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Quando avrai perso tua madre non ci sarà nessuna persona?

Quando avrai perso tua madre, non ci sarà nessuna persona che si preoccuper Quando avrai perso tua madre, non ci sarà nessuna persona che si preoccuperà di te allo stesso modo in cui lo faceva lei. Quando perderai tua madre, il tuo mondo cambierà. Ti sveglierai una mattina col mal di gola, proverai a dirlo a qualche caro, ma non ci baderanno molto.

  1. Se non prenderai un’aspirina e non metterai una sciarpa, non passerà, e dovrai pensarci tu, anche se già prima ci pensavi tu, ma lei non sarà li a chiederti due volte al giorno se è passato, a nessuno interesserà realmente il tuo mal di gola, perché è un semplice mal di gola.
  2. Ti sveglierai una mattina nervoso, con un carattere impossibile, ma se risponderai male a qualcuno, poi dovrai chiedere scusa, perché è così che funziona, mentre lei ti avrebbe capito e ti avrebbe detto che ti voleva bene anche col tuo caratteraccio, ma gli altri no.

Prenderai degli aerei, e ogni volta, appena atterrato, penserai di chiamarla per dirglielo, perché una mamma che sa che suo figlio è in aereo, aspetta che atterri, per poter tornare a respirare normalmente. Se non sarai laureato, sposato e genitore, metà della gioia che proverai in quel momento, sarà oscurata dell’amarezza di non poter condividere con lei quel risultato,

  1. Sarà strano stare seduto a tavola a Natale e renderti conto che nessuno guarderà nel tuo piatto per vedere se stai mangiando con appetito e nessuno guarderà nel tuoi occhi per capire se sei turbato o sereno.
  2. Con questa lettera non voglio intendere che non ti amerà nessuno o che sarai una persona sola, assolutamente.

Voglio semplicemente intendere che nessuno ti amerà come si ama se stessi, più di se stessi. Finché puoi, chiedile tante cose di quando eri piccolo, perché poi nessuno potrà raccontartele piu’, lei invece sa tutto di te. La sentirai vicina nei momenti più impensati, sentirai la sua voce negli attimi della quotidianità, che ti spiega come fare una determinata cosa, ma soprattutto la sentirai quando starai male e sarà il tuo conforto.♥️♥️♥️ Leggi tutto.

Cosa scrivere per un lutto?

Messaggi di condoglianze generici. – In generale, pensa a un messaggio di condoglianze breve e gentile. Scegli un messaggio che mostri cordoglio e rispetto. Evita di offrire consigli o aneddoti in questo momento: una gentile dimostrazione di sostegno sarà molto apprezzata.

“Le mie più sincere condoglianze in questo momento di dolore. Con il mio più profondo cordoglio e sostegno incrollabile.” “Ti auguro pace, serenità, coraggio e tanto amore in questo momento di dolore.” “Ti sono vicino in questo momento difficile. Conta sul mio pieno supporto in qualsiasi momento.” “Ci uniamo alla vostra famiglia in questo doloroso momento con commozione e affetto.” “È spesso difficile trovare le parole giuste in momenti come questo.

Ti auguro pace, serenità e tutto l’amore del mondo nei giorni a venire.” Crea i tuoi biglietti di condoglianze

Come dare la notizia di un lutto?

Annunciare il decesso. Come dare la triste notizia Annunci sui giornali : possono essere fatti pubblicare dalla famiglia ma anche da parenti, amici, conoscenti e colleghi a testimonianza della partecipazione al dolore. Riportano normalmente anche la data, l’ora e il luogo della funzione religiosa di commiato.

Quanto dura il lutto per la perdita della mamma?

Cos’è il lutto? – Il lutto è un processo fisiologico e, come tale, dovrebbe risolversi in un periodo di 9-18 mesi. Tuttavia, è bene sottolineare che non esiste una vera e propria regola che possa stabilire in maniera del tutto precisa quanto tempo ci vuole per elaborare un lutto.

Cosa succede al cervello quando elabora un lutto?

Vi sono persone maggiormente predisposte a sviluppare disturbi psicosomatici? – Ogni persona tende a reagire in modo diverso di fronte alle esperienze di vita. Questo dipende da una pluralità di aspetti che, integrandosi tra loro, costituiscono l’assetto cognitivo-emotivo dell’individuo.

Dunque, in seguito ad un lutto, potremmo osservare diverse reazioni: dolore senza la presenza di sintomi fisici e mentali; presenza di sintomi somatici; presenza di disturbi mentali. Alcuni studi hanno cercato di dare una spiegazione alle diverse reazioni, prendendo in considerazione lo stile di attaccamento che caratterizza ciascun individuo e fa riferimento a modelli stabili di credenze che si hanno su sé stessi e sugli altri.

Le persone con attaccamento sicuro mostrano una reazione “normale” al lutto, caratterizzata da dolore intenso e successiva incorporazione della perdita con il loro sé. In questo caso vi è una minore probabilità dell’emergere di problemi di natura fisica e/o psicologica.

Cosa non dire a chi ha subito un lutto?

Cosa non dire a chi ha subito un lutto? Fare finta di nulla, cercare di distrarre o parlare di altro, non promuove la condivisione della perdita e non aiuta chi ha subito il lutto.

Cosa non dire a una mamma?

Cosa non dire ad una neomamma: 10 frasi da evitare per vivere serenamente Nove mesi sono tanti, O forse pochi, dipende dai punti di vista. Sta di fatto per per tutta la durata della gravidanza devi bene o male barcamenarti tra le esigenze della tua famiglia, le questioni di lavoro, i piccoli e grandi problemi della quotidianità, affrontare con serenità il fatto che il tuo corpo sta cambiando in modo repentino e i tuoi ormani ballano la tarantella un giorno sì e l’altro pure.

  • Mica facile.
  • Ancor meno facile tenere tutto sotto controllo, tenere a bada l’ansia (non ci facciamo mancare niente) e soprattutto non sbottare ai commenti inopportuni che capitano proprio nel momento in cui meno ne avresti bisogno.
  • Tipo che la stanchezza ha avuto la meglio su di te e ti fanno il terzo grado se hai fatto questi e quegli esami oppure che se pensi di essere ingrassata troppo sei paranoica (ok, ma sono incinta, mica cieca, lo vedo bene da sola!).

Per non parlare di tutti quelli che si sentono in dovere di ricordarti che meraviglia sia il post gravidanza, quando non avrai più la pancia ma comunque non potrai beatamente farti 8 ore di sonno a notte perchè il tuo bimbo ti sveglierà urlando e reclamando la sua pappa ogni volta che ti si sarà appena chiusa la palpebra.

Ecco, proprio il post-gravidanza è un momento altrettanto delicato : non è che una volta nato il bambino la neomamma ha subito gli ormoni che fanno la ola e la pacatezza di un monaco zen. Insomma ci vuole un po’ per assestarsi, per abituarsi alla nuova vita che appena arrivata, prendere “le misure” delle situazioni.

Quindi anche il “dopo” è fondamentale, ricordiamolo sempre. Ecco allora quello che non bisogna dire ad una neomamma, per la serie “meglio saperlo prima per evitare un biberon in testa”.1) Una neomamma non è wonderwoman, Se prima di restare incinta lavorava 18 ore al giorno, badava alla casa, portava a spasso il cane, faceva zumba, andava un giorno sì e l’altro pure dal parrucchiere e mille altre cose e ora non ce la fa perchè è giustamente stanca e ancora in fase di rodaggio, non ditele “Prima eri un’altra persona!”.

Rischiereste di farla soffrire e preoccupare per un cambiamento che invece è del tutto fisiologico.2) Non dite a una neomamma ” Posso tenerlo in braccio? ” anche se è naturale come richiesta. Aspettate che sia lei a dirvelo e che sia ben predisposta.3) Non dare continui consigli non richiesti ad una neomamma, del tipo “Si fa così, si fa cosà”.

Perchè “neo” sta per “nuova”, non per “incapace”.4) Non dire ad una neomamma, neanche se è vero, che è ingrassata tanto e non tornerà più com’era prima. Perchè è una cattiveria inutile che non l’aiuterà a mantenere alta l’autostima e la visione che ha di se stessa, provata già dai 9 mesi di pancione.5) Allo stesso tempo non dire mai “Quanti chili hai messo? Vabbè tranquilla, li perderai tutti!”,

Perchè se magari il metabolismo non è più quello di prima e dopo due mesi non è scesa manco di un etto verrà a cercarvi a casa con la bilancia a mò di arma contundente.6) Mai, mai, mai dire ad una neomamma “Ah io quando ho avuto mio figlio non allattavo/cullavo/portavo fuori il bimbo/e qualsiasi altra cosa come fai tu”,

Ogni neomamma è un mondo a sè e ha il diritto di fare le scelte che reputa migliori per il proprio bambino.7) Se vedete la neomamma con le occhiaie non chiedetele “Ma dorme la notte?”, E’ una domanda superflua. Regalatele un buon copriocchiaie piuttosto.8) Altra frase da evitare: “Eh adesso tra pappe e pannolini addio vita sociale!”,

  1. Ok, forse una volta era così, ma adesso sperando nell’aiuto di mariti/compagni/tate/nonni chi l’ha detto che bisogna murarsi vive in casa?!? 9) Mai mai mai mai dire ad una neomamma perchè corre ogni volta che piange,
  2. O perchè gli dà ancora il ciuccio.
  3. O perchè non lo allatta ogni tot ore.
  4. Ogni mamma sa quali sono le esigenze del proprio bimbo, è inutile fare paragoni con altre persone.10) Dulcis in fundo, ad una neomamma che sta passando notti in bianco e giorni deliranti, non ci provate neanche a dire “A quando il prossimo figlio? “.

Perchè se poi vi tira appresso il biberon avrà anche la scusa degli ormoni ancora in subbuglio. Valentina Piccini – Mamme a Spillo nasce da un’idea di Valentina Piccini, mamma di tre bambine esperta in comunicazione e soprattutto amante della scrittura e del mondo del fashion. Una mamma che, dovendo scegliere tra i figli e la carriera Ha scelto entrambe! Porta avanti l’orgoglio di essere mamma e il diritto di rimanere ancora una donna, con tutte le sue passioni, le contraddizioni, la sensibilità.

Quando una mamma dice che è stanca?

Quando una madre dice che è stanca, non ditele che anche voi oggi avete fatto un sacco di cose.

Come si scrive la mamma è sempre la mamma?

I n onore della Festa della Mamma (13 maggio) un affresco dell’evoluzione del ruolo materno in psicologia: dal Novecento ad oggi La mamma è sempre la mamma, ma negli ultimi 60 anni, dal punto di vista psicologico la funzione simbolica della mamma nel legame con i figli è cambiata molto. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, infatti, è come se il ruolo materno si fosse ‘amplificato’, a causa delle mutate esigenze affettive in seguito all’assenza dei padri, caduti in guerra o feriti.

Il boom economico post-bellico inoltre ha visto i padri assentarsi dal focolare domestico per ricoprire posizioni di lavoro in fabbrica o ufficio. Questi importanti eventi sociali hanno determinato un cambiamento della funzione materna, configurandola sempre più come madre-chioccia. ” A partire dagli anni ’40 le madri hanno dovuto proteggere non solo i figli ma anche i mariti – dice lo psicoanalista Roberto Pani, docente di Psicologia Clinica all’Università di Bologna – alcuni padri scomparivano dalla scena familiare e le situazioni delle famiglie si complicavano sempre più: in molte occasioni, quindi, le madri dovevano supplire alla funzione paterna.

In seguito il boom economico, migliorando la condizione economoca dell’Italia, ha illuso molte donne-mamme di potersi prendere un momento di riposo dallo stress legato al sacrificio della gestione familiare “. Se da un lato l’ impegno psicosociale delle madri nei confronti dei figli (e mariti) era aumentato, dall’altro lato ciò ha contribuito all’illusione nelle donne di potere dare visibilità alla propria femminilità e di incrementare i propri diritti grazie alle femminismo. Qual è la funzione psicologica della madre di oggi? Lo chiediamo allo psicoanalista Roberto Pani, che dal suo osservatorio privilegiato di oltre 30 anni di ascolto di donne e madri di tutte le età, può fornirci un affresco dell’evoluzione del ruolo materno rispetto a pochi decenni fa.

  1. Oggi mi sembra che, nonostante alcuni diritti socialmente acquisiti, le mamme siano più ‘affaticate’ (in senso sociale) rispetto al passato – sostiene l’esperto.
  2. Lavorano e nello stesso tempo sono mamme.
  3. Nulla di sbagliato, naturalmente: del resto ciò avviene in tutti i Paesi Occidentali.
  4. Spesso però la fatica di gestire due o più ruoli diversi (=femminilità, maternità, professionalità, amore del partner), non è stata effettivamente ancora percepita nè dalla società nè dalle donne stesse.
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Perchè questo mancato riconoscimento? Per via dei diversi doveri verso tutti coloro di cui le donne si occupano: cioè figli, mariti, collaboratori, colleghi. Fa parte del tradizionale ruolo inscritto nel DNA socio-antropologico delle donne che fa rima con cura e dedizione verso gli altri, ma sempre di ‘doveri’ si tratta, nel senso che sono vissuti ‘come doveri’, e quindi faticosi. Dal punto di vista psicologico, le madri è come se dovessero accontentare tutti, mettendo spesso in secondo piano se stesse, anche senza accorgersene. Nobile, certo, ma non sempre facile per un donna, che in conseguenza di tale atteggiamento ‘troppo materno’ (le virgolette sono d’obbligo), può dimenticare i suoi veri desideri.

Il tentativo di essere perfezioniste nei rapporti con i figli, per funzionare al meglio in tutti gli aspetti della relazione madre figlio, ha indotto alcune mamme ad assumere atteggiamenti errati – prosegue lo psicoanalista Pani – come per esempio diventare amiche dei figli (soprattutto figlie), allo scopo di sopportare le tante fatiche che il ruolo di madre comporta, non sempre metabolizzate al livello inconscio, e racchiudere in una sola persona due funzioni vitali, quello di madre e quello di amica.

Niente di più sbagliato (!), perché la madre-amic a confonde le idee a tutti: sia figli che genitori (compreso l’altro genitore, il padre) e promulga una filosofia di vita secondo la quale onnipotentemente tutto sarebbe possibile. I figli devono invece contare su modelli sicuri e che siano rispettosi delle proprie esperienze autonome, ovvero ciò che li aiuta a crescere”. Ma se oggi siamo tutti un po’ mammoni ben oltre i 40 anni, dipende dalle madri? Difficile rispondere senza offendere nessuno, soprattutto in Italia, dove la cultura è per tradizionali motivi socioculturali ‘mammocentrica’. E se fosse proprio il modello educativo mediterraneo a originare quella dipendenza nei figli che non vogliono crescere ? Domande tendenziose, si obietterà, ma che è lecito porsi “L ‘iper-protettività delle madri di impostazione mediterraneo-latina è diventata negli ultimi anni un modo ossessivo-compulsivo di controllare la loro ‘angoscia’ di vivere, gestendo marito, figli e società, pur mantenendo il lavoro che nel frattempo è diventato sempre più necessario per contribuire alle spese della famiglia. Il risultato di questa iper-protettività materna sembra essere diventato una grande illusione reciproca. I figli hanno incorporato inconsciamente il messaggio di poter/dover dipendere dalle madri con reciproca provvisoria e illusoria soddisfazione. Le madri dal loro canto si illudono inconsciamente di poter controllare perpetuamente i propri figli – prosegue l’esperto. Quali sono gli effetti di un atteggiamento materno troppo protettivo? L’iper-protettività genera intrusione, ma soprattutto dipendenza assoluta e non soltanto relativa a quel momento, come se un soggetto protettivo si instaurasse dentro di te e non ti lasciasse libero di sbagliare per apprendere la strada giusta a tue spese.

– sostiene il Professore Pani – Questo soggetto protettivo diventa un giudice e tu vivi per lui e non per te stesso. Le madri anglosassoni al contrario hanno per tradizione storico-culturale un modello educativo che porta maggiormente a favorire l’indipendenza e l’ autonomia dei figli. Ci riescono sempre? Spesso sì, ma nello stesso tempo possono eccedere nell’intento di ‘lasciare liberi’ i figli di crescere, rischiando di lasciarli troppo soli.

Si pensi ai figli anglosassoni che a 16 anni vanno al College senza fare più ritorno a casa. La loro autonomia e indipendenza può risultare forzata e non naturale: quindi può succedere che siano carenti di fiducia e di affetto. I figli vivono come se le madri li avessero un po’ abbandonati, pur sapendo che è stato a fin di bene. Dal punto di vista psicologico, la madre mediterranea ha mantenuto, esasperandola, la sua funzione tradizionale, derivante anche dalla povertà di un tempo che richiedeva maggiore aiuto e occupazione già prima delle Due Guerre, soprattutto nel Sud Italia, governato dal Regno Borbonico, che aveva l’obiettivo di proteggere a oltranza.

Da un lato questo “modello nutritivo prolungato” rende sufficientemente forte il bambino (si pensi alla funzione fisiologica dell’allattamento), dall’altro lo ha illuso e quindi reso più debole rispetto ad un mondo che si evolve. Il modello anglosassone, dall’altra parte, si basa sul fatto che i bambini devono diventare indipendenti al più presto.

“Indipendenti, ma non autonomi psicologicamente, e questo è il punto debole a mio avviso” – chiarisce il Prof. Pani. “L’indipendenza economica (o in altri aspetti della vita) non basta: occorre crescere interiormente e questo si chiama autonomia interiore, flessibilità nell’affrontare la vita. È necessario diventare madri oggi? Oppure le donne si sentono in colpa se non obbediscono al principio di base che deriva dal passato, vale a dire ciò che mette in crisi l’identità psicologica. In un mondo dove ormai sembra consolidato il matrimonio tra gay è obbligatorio partorire i figli da parte della mamme, quali sono le mamme è soltanto un fatto biologico o psicologico.

Mi rendo conto che quello che dico mette in crisi l’identità femminile, ma perchè non domandarselo? La natura deve sopravvivere e pertanto deve rinnovarsi attraverso le nuove generazioni. Ma sembra che il mondo cresca comunque, e forse bisogna accettare che siano altri che si facciano avanti e che noi Occidentali potremmo essere meno protagonisti.

Mi riferisco ovviamente a chi non desidera procreare, non certo a quelle donne che lo desiderano ardentemente che fanno bene a insitere perchè ciò avvenga.

Cosa si può dire al posto di condoglianze?

Frasi da dire o non dire a una persona colpita da un lutto / / Frasi da dire o non dire a una persona colpita da un lutto La persona colpita da lutto è scioccata e tramortita dalla notizia della morte vive, per un certo periodo di tempo, nella convinzione che il defunto sia ancora presente, dunque non è ancora in grado di percepire la perdita. Le attività, le pratiche, il funerale, l’interesse dei parenti e degli amici testimoniano che qualcuno è morto, ma tutto ciò viene percepito come irreale ed esterno, potrebbe quasi essere successo a qualcun altro.

  1. Gradualmente le comunicazioni di condoglianza, la partecipazione ai funerali e la crescente consapevolezza che il defunto non è più presente, confermano la realtà della perdita.
  2. La morte viene perciò riconosciuta, ma non ancora accettata ecco perché è bene avvicinarsi con la massima delicatezza all’amico o parente e scegliere le parole giuste.

Non dire “So come ti senti.” Probabilmente non hai nessun motivo di dire questa frase, anche se tu hai vissuto un lutto. Questo perché la percezione del dolore varia enormemente da persona a persona, e non c’è modo di sapere come il tuo amico si sente, anche se credi di conoscerlo meglio di chiunque altro.

Puoi provare invece a dire: “Non riesco a immaginare che cosa stai attraversando.” Questa frase può sembrare più cruda e meno empatica della prima ma probabilmente rispecchia la verità del sentire di entrambi. Tu non sai effettivamente cosa sta provando la persona e volte le persone addolorate vivono in uno stato di tale confusione che non sanno nemmeno come si sentono.

Non dire “E’ in un posto migliore.” Al di là della possibilità che la persona sofferente sia credente o meno questa frase non aiuta a metabolizzare la perdita. Come abbiamo scritto, l’onesta, anche intellettuale è necessaria non solo per i più piccoli ma anche per gli adulti che in quel momento sono particolarmente indifesi.

In alternativa si può dire “Mi dispiace molto per la tua perdita.” Nel tentativo di aiutare la persona a percepire la perdita questa frase è un piccolo indizio a livello inconscio che con delicatezza arriva a donare la consapevolezza dell’accaduto. Non dire “Sei così forte.” Quando le persone soffrono per un lutto, a volte regrediscono ad uno stato infantile, sentendosi impotenti e in difficoltà.

Questo è perfettamente naturale! Ma se incoraggi la forza potresti inibire l’espressione dei sentimenti dolorosi che non si devono reprimere anzi, al contrario, incoraggiare. Potete suggerire di lasciarsi andare con una frase come: “Non c’è bisogno di essere coraggiosi in questo momento.” Date alla persona sofferente il permesso di sentirsi triste, spaventata e bisognosa di sostegno.

  • E’ la cosa più utile che puoi fare per lei.
  • Non dire “Chiamami se ti serve qualcosa.” Bel pensiero, ma chiedere aiuto può essere difficile, soprattutto per una persona che è in lutto.
  • Ci sono buone probabilità che non vi chiamerà mai.
  • Invece quello che potete fare è essere propositivi e imporre la vostra presenza, dunque suona meglio una frase come questa: “Verrò a prenderti domani a mezzogiorno per pranzare insieme” E una volta in compagnia Non dire “Ti ho detto della mia cantina allagata? ” Può sembrare ovvio, ma a volte il disagio del lutto fa dire cose sciocche per evitare l’imbarazzo della sofferenza.

Le frasi di cui abbiamo parlato sopra potranno sembrare scontate e inutili e sarete tentati di cambiare discorso, parlando della quotidianità. Ma in realtà l’unica cosa da fare per alleviare il dolore di una persona afflitta dal lutto è l’ascolto e dunque aprite il cuore e ascoltate. : Frasi da dire o non dire a una persona colpita da un lutto

Perché si dice sentite condoglianze?

Plurale di condoglianza derivazione di condolersi; dal latino condolere, formato da con- e dolere:significa ‘provare dolore con’ quindi ‘partecipare al dolore’.

Quando staccarsi dai genitori?

Prima si diventava autonomi già intorno ai 20 anni. Attualmente, invece, in Europa si raggiunge l’indipendenza intorno ai 26. In Italia però, il momento del distacco dai genitori avviene ancora più tardi, quando i figli hanno circa 30 anni.

Quando la madre lascia i figli?

Genitore abbandona o trascura i figli: quando è reato? Se un padre o una madre abbandona i figli che non hanno ancora compiuto 14 anni di età, sussiste il reato di abbandono di minori, che prevede la pena della reclusione da 6 mesi a 5 anni.

Quando guardi tua madre stai guardando?

Festa della mamma, le frasi più belle – Ogni anno nel mese di maggio celebriamo la Festa della Mamma, in onore delle madri e della maternità. In Italia, questa festa cade sempre la seconda domenica di maggio, il cui calendario cambia ogni anno. In passato, la Festa della Mamma veniva celebrata il 8 maggio, ma è stata successivamente resa “mobile” per permettere di celebrarla in un giorno festivo.

  • Quest’anno dunque la festa della mamma si celebrerà domenica 14 maggio 2023.
  • Ecco le date future della Festa della Mamma in Italia : il 12 maggio 2024, l’11 maggio 2025, il 10 maggio 2026, il 9 maggio 2027, il 14 maggio 2028, il 13 maggio 2029, il 12 maggio 2030, l’11 maggio 2031, il 9 maggio 2032, l’8 maggio 2033, il 14 maggio 2034 e il 13 maggio 2035.
See also:  Quanti Minuti Ci Sono In Un Giorno?

Sono molte frasi e dediche per gli auguri della Festa della Mamma ; di seguito vi proponiamo le 10 più belle e significative che potete utilizzare per rendere ancor più speciale la festa della donna che vi ha dato la vita. “Le braccia di una mamma sono più comode di quelle di qualunque altro” (Principessa Diana).

“Di tutti i regali che la vita può farmi, una buona madre è il dono più bello di tutti” (Anonimo).”Il cuore di una madre è un abisso profondo in fondo al quale troverai sempre il perdono” (Honore de Balzac).”Una madre non è qualcuno a cui appoggiarsi, ma qualcuno che rende non necessario appoggiarsi” (Dorothy Canfield Fisher).”Ci sono molte meraviglie nell’universo; ma il capolavoro della creazione è il cuore di una madre” (Bersot).

“Non devo cercare qualcuno che mi ami per sempre e non mi abbandoni. Ce l’ho già. Sei tu mamma” (Anonimo). “Dietro tutte le storie c’è sempre la storia di una madre. Perché è dalla loro storia che inizia la tua” (Mitch Albom). “L’amore di una madre è il carburante che permette a un essere umano normale di fare l’impossibile” (Marion C.

Cosa scrivere a chi ha perso un genitore?

Altre 30 frasi di condoglianze belle e toccanti – Qui trovi una raccolta di frasi di conforto per lutto :

  1. Sono profondamente rattristato per la perdita che avete subito tu e i tuoi cari. Le mie condoglianze.
  2. Le nostre più sentite condoglianze vanno a te e alla tua famiglia. Possa il Signore darti la pace che cerchi.
  3. Sono sinceramente addolorato per la notizia della tua perdita. Prego che Dio ti conceda la forza. Le mie più sincere condoglianze.
  4. Che la vicinanza e l’amore di coloro che ti circondano forniscano conforto e pace per farti affrontare i giorni a venire. Le mie più sincere condoglianze.
  5. Spero che il nostro Signore porti a te e alla tua famiglia la pace tanto necessaria durante questo periodo triste. Le mie condoglianze a te e alla tua famiglia.
  6. Non dimenticherò mai la gentilezza del caro (nome). Che Dio gli dia il riposo eterno e la famiglia la forza per sopportare il grande dolore.
  7. Non ci dimenticheremo mai di (nome). Pregheremo per lui come ha pregato per noi. Che Dio gli dia il riposo eterno.
  8. Possa il nostro Signore benedire e confortare te e i tuoi cari durante questo periodo di dolore. Per favore accetta le mie sincere condoglianze.
  9. Le mie più sentite condoglianze vanno a te e alla tua famiglia. Mi mancherà sicuramente la presenza di una persona speciale e gentile con tutti.
  10. Capisco che quello che stai attraversando in questo momento è molto difficile, sappi solo che sono qui per te. Sono davvero dispiaciuto per la tua perdita.
  11. Le parole non sono sufficienti per esprimere il profondo dolore che provo per la morte di tua madre. Per favore accetta le mie condoglianze.
  12. La perdita di qualcuno a noi caro non è mai facile 🙁 Se c’è qualcosa che posso fare per te e la tua famiglia, non esitate a farmelo sapere. Condoglianze.
  13. In questi momenti di smarrimento, le parole sono inutili. Dio dia pace alla sua anima e gli angeli siano sempre lì con te!
  14. Un’anima bellissima, piena di amore e di fede, ascesa al cielo, lontana da noi, ma più vicina a Dio, lasciando solitudine e tristezza.
  15. Le parole non possono descrivere quello che sto provando. Porgo le mie condoglianze a tutta la famiglia. Dio riposi la sua anima,
  16. Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo.
  17. Non possiamo essere presenti in questa triste giornata, ma i nostri pensieri vi accompagnano in questo momento terribile.
  18. Impossibile colmare un dolore e un vuoto così grande con le parole. Per qualunque cosa noi siamo vicini a voi.
  19. In questa prova difficile, siamo vicini a voi con tutto il cuore.
  20. Quando qualcuno che ami diventa un ricordo, quel ricordo diventa un tesoro.
  21. Nessuno può prepararti a una perdita; arriva come un vento inaspettato. Ma consolati sapendo che ora (nome del caro) riposa tra le braccia di nostro Signore.
  22. Ci vorrà del tempo per superare lo shock di questa perdita. Voglio solo che tu sappia che sarò qui per te fino alla fine.
  23. In questi momenti di smarrimento le parole sono inutili. Dio riposi in pace la sua anima e gli angeli siano sempre lì con te.
  24. Quando perdiamo una persona cara qui sulla terra, guadagniamo un angelo in cielo che veglia su di noi. A voi le mie più sincere condoglianze.
  25. Una persona che parte da questa terra non se ne va mai veramente, perché è ancora viva nei nostri cuori, attraverso di noi, continua a vivere. Le mie condoglianze.
  26. Preghiamo Dio di accarezzare le anime di coloro che sono rimasti desolati dopo la tragica scomparsa. Le nostre condoglianze.
  27. So che non posso far sparire il tuo dolore, ma voglio che tu sappia che sono qui con una spalla, un orecchio o qualsiasi altra cosa di cui tu abbia bisogno.
  28. Nessuno di noi era pronto a dire addio a qualcuno di speciale come (nome del caro). Auguro alla tua famiglia conforto e forza per i giorni e le settimane a venire. Pregherò per tutti voi.
  29. Vorrei sapere cosa dirti di fronte a questa perdita inaspettata. Ma quello che voglio che tu sappia è che mi dispiace molto e che ti sono vicino.
  30. (Nome del caro) era una persona straordinaria e mi sento onorato di averla conosciuta. So che ti mancherà profondamente. Tu e lei sarete nei miei pensieri e nelle mie preghiere.

Cosa scrivere ai familiari di un defunto?

Raggiunti dalla notizia della tragica scomparsa di (nome), vi abbracciamo forte e offriamo il nostro sostegno per qualsiasi cosa ; Mi unisco al vostro dolore per la grande perdita che vi ha colpiti. Le mie più sincere condoglianze; Ci uniamo alla vostra famiglia in questo doloroso momento con commozione e affetto.

Cosa si può dire al posto di condoglianze?

Frasi da dire o non dire a una persona colpita da un lutto / / Frasi da dire o non dire a una persona colpita da un lutto La persona colpita da lutto è scioccata e tramortita dalla notizia della morte vive, per un certo periodo di tempo, nella convinzione che il defunto sia ancora presente, dunque non è ancora in grado di percepire la perdita. Le attività, le pratiche, il funerale, l’interesse dei parenti e degli amici testimoniano che qualcuno è morto, ma tutto ciò viene percepito come irreale ed esterno, potrebbe quasi essere successo a qualcun altro.

  • Gradualmente le comunicazioni di condoglianza, la partecipazione ai funerali e la crescente consapevolezza che il defunto non è più presente, confermano la realtà della perdita.
  • La morte viene perciò riconosciuta, ma non ancora accettata ecco perché è bene avvicinarsi con la massima delicatezza all’amico o parente e scegliere le parole giuste.

Non dire “So come ti senti.” Probabilmente non hai nessun motivo di dire questa frase, anche se tu hai vissuto un lutto. Questo perché la percezione del dolore varia enormemente da persona a persona, e non c’è modo di sapere come il tuo amico si sente, anche se credi di conoscerlo meglio di chiunque altro.

  1. Puoi provare invece a dire: “Non riesco a immaginare che cosa stai attraversando.” Questa frase può sembrare più cruda e meno empatica della prima ma probabilmente rispecchia la verità del sentire di entrambi.
  2. Tu non sai effettivamente cosa sta provando la persona e volte le persone addolorate vivono in uno stato di tale confusione che non sanno nemmeno come si sentono.

Non dire “E’ in un posto migliore.” Al di là della possibilità che la persona sofferente sia credente o meno questa frase non aiuta a metabolizzare la perdita. Come abbiamo scritto, l’onesta, anche intellettuale è necessaria non solo per i più piccoli ma anche per gli adulti che in quel momento sono particolarmente indifesi.

  • In alternativa si può dire “Mi dispiace molto per la tua perdita.” Nel tentativo di aiutare la persona a percepire la perdita questa frase è un piccolo indizio a livello inconscio che con delicatezza arriva a donare la consapevolezza dell’accaduto.
  • Non dire “Sei così forte.” Quando le persone soffrono per un lutto, a volte regrediscono ad uno stato infantile, sentendosi impotenti e in difficoltà.

Questo è perfettamente naturale! Ma se incoraggi la forza potresti inibire l’espressione dei sentimenti dolorosi che non si devono reprimere anzi, al contrario, incoraggiare. Potete suggerire di lasciarsi andare con una frase come: “Non c’è bisogno di essere coraggiosi in questo momento.” Date alla persona sofferente il permesso di sentirsi triste, spaventata e bisognosa di sostegno.

  • E’ la cosa più utile che puoi fare per lei.
  • Non dire “Chiamami se ti serve qualcosa.” Bel pensiero, ma chiedere aiuto può essere difficile, soprattutto per una persona che è in lutto.
  • Ci sono buone probabilità che non vi chiamerà mai.
  • Invece quello che potete fare è essere propositivi e imporre la vostra presenza, dunque suona meglio una frase come questa: “Verrò a prenderti domani a mezzogiorno per pranzare insieme” E una volta in compagnia Non dire “Ti ho detto della mia cantina allagata? ” Può sembrare ovvio, ma a volte il disagio del lutto fa dire cose sciocche per evitare l’imbarazzo della sofferenza.

Le frasi di cui abbiamo parlato sopra potranno sembrare scontate e inutili e sarete tentati di cambiare discorso, parlando della quotidianità. Ma in realtà l’unica cosa da fare per alleviare il dolore di una persona afflitta dal lutto è l’ascolto e dunque aprite il cuore e ascoltate. : Frasi da dire o non dire a una persona colpita da un lutto

Cosa scrivere per una persona che è morta?

Frasi sulla mancanza di una persona morta – Sulla base dei consgili che abbiamo dato per la scrittura in autonomia di messaggi di cordoglio, ecco qualche altro spunto da cui prendere ispirazione. Puoi riutilizzare questi messaggi di condoglianze sul telegramma classico che si invia alla famiglia della persona morta oppure puoi dedicare privatamente un pensiero al tuo caro amico o familiare in privato.

Il tuo sorriso è il nostro regalo più bello. Continueremo ad amarti incessantemente. Persona buona e onesta. La tua assenza sarà per noi tristezza senza fine. Sei andato via ma in realtà non ti abbiamo perduto, Ora sei vicino al Signore e splendi nella luce di Dio. Il Signore ti ha ricoperto della sua luce.

Resta nel nostro cuore per indicarci la via del Regno dei Cieli. La tua gioia e il tuo entusiasmo continueranno ad alimentare il tuo ricordo nella nostra quotidianità. La tua improvvisa morte ha lasciato un grande vuoto in quanti ti hanno amato. Il tuo ricordo sarà impresso nel loro animo.

  • Ci amerai dal Cielo come hai amato sulla terra.
  • Il tuo esempio sarà fonte di ispirazione per chi ti ha amato.
  • Insieme a te è volato in cielo un pezzo del nostro cuore,
  • Continueremo a vivere con gioia sicuri che un giorno ci ritroveremo.
  • Hai terminato il tuo cammino terreno per approdare nella beatitudine del Signore.

Continueremo a viverere nel tuo ricordo. Sei stato esempio di vita e coraggio. Con rimpianto e affetto vivremo e pregheremo nel tuo ricordo. Ricorderemo per sempre l’amore e il bene che hai donato tutti i giorni della vostra vita. Adesso vivi nel Regno dei Cieli.

Che il Signore possa concederti sollievo e donarti la serenità che meriti. La sua essenza e il tuo ricordo sopravviveranno nella memoria di quanti ti hanno conosciuto e amato. La tua forza, la tua volontà e il tuo amore ci accompagnino nel cammino della vita. Noi pregheremo per te. Ti ricorderemo sempre con gioia.

La vita senza di te non ha più lo stesso sapore. Pregheremo Dio e il tuo ricordo sarà per sempre vivo in noi, Sarai vivo nei nostri pensieri ogni giorno. Ti ameremo per sempre. Tanto facile amarti quanto difficile dimenticarti. Ringraziamo Dio per averci donato la possibilità di viverti.

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