• I PERCORSI EDUCATIVI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

    L’attività didattica si sviluppa secondo i cosiddetti “Campi di esperienza”:

    • il sé e l’altro
    • il corpo e il movimento
    • immagini, suoni, colori
    • i discorsi e le parole
    • la conoscenza del mondo.
  • I traguardi per lo sviluppo delle competenze

  • ​IL SE’ E L’ALTRO

    • Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
    • Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.
    • Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.
    • Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
    • Pone domande su temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.
    • Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
    • Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.
  • ​IL CORPO E IL MOVIMENTO

    • Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.
    • Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
    • Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali, all’interno della scuola e all’aperto.
    • Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.
    • Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.
  • ​IMMAGINI, SUONI, COLORI

    • Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
    • Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative, utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative, esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.
    • Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione…).
    • Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.
    • Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.
    • Esplora i primi alfabeti musicali.
  • ​I DISCORSI E LE PAROLE

    • Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende perché e discorsi, fa ipotesi sui significati.
    • Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
    • Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni, inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
    • Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
    • Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
    • Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.
  • ​LA CONOSCENZA DEL MONDO

    • Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità, utilizza simboli per registrarle, esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
    • Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
    • Riferisce correttamente eventi del passato recente, sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.
    • Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
    • Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprine le funzioni e i possibili usi.
    • Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi e altre quantità.
    • Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc…; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
  • In sintesi, ogni campo di esperienza offre specifiche opportunità di apprendimento, ma contribuisce allo stesso tempo a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei anni, in termini di identità (costruzione di sé, autostima, fiducia nei propri mezzi), di autonomia (rapporto sempre più consapevole con gli altri), di competenza (come elaborazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti) di cittadinanza (come attenzione alle dimensioni etiche e sociali).


    Tutti questi aspetti, sia formativi che cognitivi, hanno il loro momento unificante nelle Unità di Apprendimento che costituiscono il Piano personalizzato delle attività educative per ogni sezione. Attraverso il tatto, il gusto, l’udito, l’olfatto, la vista, si sviluppa un primo atteggiamento di tipo esplorativo nei confronti della realtà, che porterà il bambino ad osservare e a porsi domande, a formulare ipotesi e quindi ad acquisire la capacità di agire attivamente.


    La suddivisione delle classi in specifici angoli didattici permette al bambino di esprimere al meglio ed in piena autonomia, tutte le sue potenzialità nel rispetto della sua identità. Nascono così: angolo del gioco di ruolo (cucina, supermercato, garage), angolo della lettura con annesso angolo morbido, angolo dei travestimenti, angolo della natura, angolo dei giochi da tavolo e angolo espressivo.