• 100 Giorni


    Per uno studente del liceo, nella sua carriera scolastica, non conta tanto il tragitto, quanto il punto di partenza e il punto di arrivo, un po’ come in fisica potrebbe succedere in un campo conservativo: il lavoro compiuto per spostare un punto da A a B non dipende cioè dal percorso compiuto, che può essere più breve o più lungo, più lineare o più arzigogolato, ma solo dalla posizione dei due punti.

    Eppure, nella vita reale, si affrontano più di semplici deviazioni, ma se si affronta tutto con tenacia e determinazione, anche il traguardo ultimo, la maturità, non sembra poi così inarrivabile. Per quanto ritenuta da molti la “bestia nera” per eccellenza, essa rappresenta un simbolico passaggio da un capitolo all’altro della nostra vita, e in quel breve periodo che precede questo scoglio, le difficoltà quotidiane si ergono, sempre più alte: programmi da conoscere, ritmi frenetici, impegni e rinunce.

    Questo periodo di circa cento giorni inizia dalla prima metà di marzo, ed è generalmente inaugurato da un’esperienza unica, una tappa obbligata nella vita liceale, sia che essa consista in un viaggio di un paio di giorni o anche in una giornata fuori porta, da condividere con i compagni di classe, forse per propiziarsi buona sorte per l’esame, che comincerà con la prima prova scritta il 22 giugno. Questi Cento Giorni, quest’anno, cadranno il 9 marzo.

    Per quanto l’organizzazione sia ancora incerta (e ulteriormente complicata da compiti e simulazioni fissati per i giorni immediatamente successivi), noi del V classico seguiremo un programma simile a quello degli anni precedenti, allestendo un banchetto per la vendita di dolci e merende, probabilmente in più giornate, in modo da finanziare una parte della nostra “avventura” (confidando nella generosità di alunni, di professori, e di chiunque abbia voglia di fornire il proprio contributo).

    Sofia Voglino          

    V classico          


    100 GIORNI

    98...99..100!!! stanno arrivando anche per noi! Anche questo evento sta per raggiungerci, saranno giorni pieni di emozioni, di felicità, di paure e di speranze, il giorno che segnerà...i 100 giorni dall'esame di maturità. Abbiamo iniziato a pensare a come rendere questo giorno ancora più speciale ed indimenticabile ed a come guadagnare qualche euro da investire nell'organizzazione della giornata.

    Prepareremo delle merende da vendere durante la ricreazione ai nostri compagni con la speranza che siano 'generosi'. L'idea è quella di condividere tutti insieme l'emozione di questo giorno trascorrendolo ricordando i milioni di momenti, spesso belli a volte brutti, che ci hanno accompagnato e fatto crescere in questi 5 anni tanto lunghi quanto brevi.

    Vorremmo trascorrere un week-end spensierato e divertente che ci dia la carica necessaria per affrontare il grande "appuntamento" che ci aspetta alla fine di questo percorso, con la giusta energia, grinta ed impegno che ci occorreranno per ottenere il miglior risultato.

    IN BOCCA AL LUPO A TUTTI NOI!!!!

    Giulia Ferrazza          

    Ludovica Tirocchi          

    V scientifico      


       

  • Carnevale

    CARNEVALE

    Ci divertiamo imparando..

    Anche quest’anno al San Giovanni Evangelista è arrivato il Carnevale. Questa volta però è accaduto tutto in modo strano…le nostre mascherine hanno parlato in inglese. E’ infatti, grazie alla prof.ssa Zattini, che i bambini della prima primaria hanno costruito mascherine, hanno condiviso materiali, hanno provato gioia e allegria…in inglese. Grazie prof!!!

    1° Primaria             

  • Concerto di Natale 2015

    Lunedi 21 dicembre presso l’Aula magna dell’Istituto addobbata con festoni e albero di Natale, i ragazzi del Liceo e della scuola media hanno festeggiato insieme l’arrivo delle vacanze natalizie. La serata è consistita in un concerto da parte di alcuni studenti liceali che hanno dato prova di grande bravura suonando e cantando le più belle canzoni di gruppi storici del rock and roll come AC/DC, Nirvana, Deep Purple, Red Hot Chili Peppers ed altri ancora. Dalle note rocchettare si è passati alla disco music suonata da altri studenti che con le proprie consolle hanno fatto ballare studenti e professori e dando prova di grandi capacità musicali.

  • Conferenza Villari 25 Aprile

    PIERLUIGI VILLARI

    nella nostra scuola

    Il 25 aprile si festeggia il “giorno della liberazione”.....ma quanto sappiamo realmente di come e da chi questa liberazione è stata fatta? E’ stato questo il tema trattato nella consueta conferenza di metà anno svoltasi giovedì 11 Febbraio con il dott. Pierluigi Villari ed i ragazzi del triennio scientifico e classico. Un’ora e mezza ricca di contenuti che ha permesso a tutti noi di acquisire informazioni prima sconosciute su una delle più importanti battaglie che hanno caratterizzato la liberazione dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943, ovvero la battaglia di Monte Lungo. Un video girato da un protagonista di quella battaglia, un ormai anziano ex appartenente al LI Battaglione Allievi Ufficiali Bersaglieri, ha evidenziato il ruolo fondamentale del regio esercito nell’abbattere quel tappo tedesco che impediva alle truppe anglo-americane di risalire l’Italia, ruolo peraltro riconosciuto da Giorgio Napolitano nel 2009. Le testimonianza di altri commilitoni hanno contribuito a comprendere il senso della tragedia che ha colpito ragazzi di appena 21 anni che, poco e scarsamente equipaggiati, hanno dimostrato di saper resistere e di riuscire dove le “superiori” forze militari inglesi e statunitensi non erano riusciti. È stato importante spiegare come il senso del sacrificio possa permettere sempre ed in ogni luogo di raggiungere risultati insperati ed a volte, come nel caso su esposto, memorabili.

    Prof. Fabio Verduci        


      

  • La nuova aula di Scienze dell’ISGE

    Grazie alla collaborazione delle docenti di Scienze e di alcuni studenti del liceo, nel mese di dicembre è stato terminato l’allestimento della nuova aula di Scienze dell’ISGE; tre microscopi ottici, preparati istologici animali e vegetali, modelli anatomici e plastici sulla geologia sono a disposizione di tutte le classi della scuola primaria e secondaria.

    Ad arricchire la dotazione della nuova aula, una preziosa ricchissima collezione di minerali, rocce e fossili provenienti da ogni parte del mondo.

     

  • Concerto di Natale

    Giovedì 17 Dicembre 2015 si è tenuto presso l’Aula Magna dell’Istituto il Concerto di Natale che ha visto come protagonisti i bambini della Scuola Primaria ed i ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado.

    Al concerto hanno partecipato genitori, nonni, fratelli, la Preside, i professori, ….. insomma tantissime persone che ci vogliono bene e che hanno voluto condividere con noi questo momento.

    Quest’anno abbiamo voluto dare un significato in più all’evento approfittando della nascita di Gesù per ricordare a tutti, noi compresi, che nulla è più importante al mondo che la Pace; la Pace tra i Popoli, la Pace in famiglia, la Pace con l’altro, anche quando ci sembra difficile e irraggiungibile. Noi siamo bambini e ragazzi, non abbiamo molti strumenti per farci ascoltare ma forse, se iniziamo da piccoli a condividere sentimenti di pace, tolleranza e amore anche attraverso la musica, possiamo toccare i cuori e diventare adulti migliori.

    Per questo motivo abbiamo inserito nel programma, oltre ai tradizionali canti di Natale, alcune canzoni come Happy Christmas di John Lennon, che ci fanno riflettere sui temi della pace e dell’amicizia. Inoltre alcuni ragazzi hanno letto dei loro pensieri scritti apposta per l’occasione che sono stati molto apprezzati dal pubblico.

    La preparazione è stata un po’ faticosa e prima del concerto eravamo molto emozionati ma tutto è andato per il meglio e il concerto è piaciuto tantissimo.

    Gli alunni della I Media          




  • Una mattina al Quirinale

    Mercoledì 18 marzo tutte le scuole medie, la Preside e le professoresse Maurizi e Di Carlo sono state al Palazzo del Quirinale.

    Noi, quando siamo arrivati a scuola la mattina, eravamo tutti molto impazienti di andare a visitare il palazzo del Quirinale. Ricordo che quella mattina eravamo divisi a gruppetti di amiche ed amici sparsi per tutta la scuola a chiacchierare ed a porsi varie domande: spero che non incontriamo gente pericolosa sull’autobus, ma se la incontriamo cosa facciamo? Ho paura di aspettarmi troppo dalla gita, se poi rimango delusa perché mi aspettavo di più? Io voglio stare vicino a voi durante la gita ma siamo in tre ed i gruppi sono a due, come posso fare?

    Ad un certo punto le domande finirono anche se continuavano a girare nella testa degli alunni, e qualcuno faceva finta di non avere preoccupazioni per la testa invece anche loro erano agitati. Poi ci hanno portato ai divanetti rossi davanti alla portineria e le professoresse hanno cominciato a fare l’appello anche se in tutta quella confusione era difficile, perché eravamo mischiati.

    Dopo l’appello siamo usciti dalla porta principale e abbiamo camminato per un po’ per arrivare al capolinea degli autobus e, quando siamo arrivati, abbiamo trovato posto quasi tutti perché era vuoto dato che era il capolinea. Al ritorno credo che sia stato orribile per tutti dato che siamo dovuti salire su un autobus che era già praticamente pieno ed in più faceva un caldo tremendo e le persone sull’autobus non aprivano i finestrini tanto che io insieme alle mie due migliori amiche, ci siamo messe a fare pena alla persone per far aprire i finestrini e cederci “di spontanea volontà” il posto a sedere. Ad ogni curva che faceva l’autobus cadevamo uno sopra l’altro ed il tempo di risalire l’autobus faceva un’altra curva: secondo me in quell’autobus era diventata una guerra all’ultimo sangue.

    Comunque, una volta scesi, abbiamo camminato per un po’ e siamo arrivati in un parco comunale che è piaciuto molto a tutti. Una volta lì abbiamo fatto merenda e poi siamo usciti per riprendere la strada per andare al Palazzo del Quirinale, abbiamo camminato ancora fino a quando poi siamo arrivati all’ingresso del Palazzo.

    Quando siamo arrivati ci hanno fatto passare sotto a delle macchine di sicurezza e gli zaini con le giacche dentro un rullo, dopo siamo andati al centro di una piazza rettangolare dove abbiamo aspettato la guida che ci ha parlato un po’ della storia del Quirinale.

    Dopo siamo entrati all’interno delle stanze, ma la stanza che è piaciuta di più è stata quella degli specchi, anche a me è piaciuta ma sinceramente non c’è paragone mettendo a confronto la stanza degli specchi del Palazzo del Quirinale e la Stanza degli specchi della Reggia di Versailles.

    Adesso non voglio stare ad annoiarvi e quindi passerò direttamente alla parte più bella del Palazzo del Quirinale: i giardini. I giardini del palazzo sono molto grandi ed infatti tutti i visitatori della nostra scuola sono rimasti incantati per la bellezza di questi meravigliosi giardini.

    Tra i giardini, inoltre, si trovano meravigliose fontane specialmente una che è piaciuta a tutti anche se all’inizio nessuno pensava che fosse una fontana perché era un mosaico sul pavimento. Ad un certo punto, ci hanno fatto entrare al centro del mosaico e, dopo pochi secondi, hanno cominciato ad uscire degli zampilli alti lungo il contorno del mosaico e tutti al centro cercavamo di stringerci per non bagnarci.

    Questa è la fontana con gli zampilli.

    Credo che adesso si possa dare una risposta alla domanda: “Se rimango delusa dalla gita cosa faccio?”. La risposta è che è impossibile rimanere delusi da una gita come questa, perché ci siamo divertiti tutti ed il Palazzo del Quirinale era magnifico, ma soprattutto i giardini, perché quando siamo andati eravamo gli unici visitatori e quindi sembrava di essere isolati dal mondo, in un posto dove si guarda Roma dall’alto. Sembrava che i giardini fossero su una nuvola che passava su Roma ma sopra era un Paradiso mentre chi stava sotto vedeva solo una nuvola.

    Credo che non ci sia niente da aggiungere perchè la visita è finita, anche se una volta tornati era ancora la quinta ora e quindi i professori ci hanno lasciati liberi per i campetti della scuola per il tempo che rimaneva fino all’uscita. La giornata scolastica è finita e siamo tornati tutti a casa nostra a raccontare della meravigliosa mattinata trascorsa tutti insieme al Palazzo del Quirinale.

    Valeria Schettino

    2 Media 


                

  • Scambio Culturale

    Ormai siamo agli sgoccioli!!!!! Infatti l’8 marzo arriverà un gruppo di 12 studenti francesi, accompagnati da due docenti, dell’ Instituion Sainte Marie - Le Seyne sur mer di Toulon ovvero una scuola marista on il quale il nostro Istituto ha avviato una proficua collaborazione. I ragazzi saranno ospitati da alcuni nostri studenti che ad aprile avranno la possibilità di essere ospitati in Francia e conoscere una nuova città ed una nuova e diversa realtà scolastica.

    Sarà una bella esperienza che permetterà a tutti di crescere sia a livello personale che professionale.

  • Settimana dello Studente

    Seconda Edizione

    In seguito alla positiva esperienza dell’anno scorso, noi rappresentanti dell’Istituto San Giovanni Evangelista ci siamo accordati con la Preside per affrontare nuovamente l’organizzazione della Settimana dello Studente.

    Il periodo prescelto è stato dal 23 al 27 Febbraio, cinque giorni intesni in cui molti ragazzi si sono impegnati nel tenere diversi corsi.

    La settimana è stata composta da 20 corsi, nei quali sono stati affrontati i temi più disparati: dalla cucina all’orientamento universitario, dalla crittografia al dibattito d’attualità, da Parliamone a freestyle e dai tornei sportivi al Cineforum.

    Organizzare una simile attività diversa dalla didattica tradizionale è un’impresa piuttosto ardua per noi rappresentanti, poiché non solo la mole di lavoro è tale da impegnarci diversi pomeriggi a scuola oltre che “costringerci” la mattina a saltare qualche ora di lezione, ma soprattutto la difficoltà è quella di seguire le esigenze di tutti i ragazzi.

    Il risultato di questa settimana è stato molto positivo e il merito va sicuramente alla collaborazione di due professori, Fabio Verduci e Federica Mercolino, che si sono impegnati nella preparazione e hanno dato massima disponibilità, mattina, pomeriggio e sera per far si che la settimana riuscisse perfettamente.

    Lo scopo è stato quello di proporre una vera e propria “Settimana Alternativa” in cui docenti e alunni interrompono l’abituale corso delle lezioni per impegnarsi in attività extracurriculari.

    E’ un’esperienza che porta i docenti a confrontarsi con i ragazzi in ambiti diversi, per valutare le loro capacità al di fuori delle interrogazioni e spiegazioni. Rappresenta, inoltre, un modo per interrompere la routine e alleggerire il corso dell’anno scolastico.

    Soddisfatti della Settimana, siamo rimasti sorpresi e contenti di come quest’anno i ragazzi si siano particolarmente interessati ad aiutarci nell’organizzazione.

    La preside poi è sempre molto entusiasta di questa iniziativa che sta portando solo risultati positivi e che di certo negli anni successivi si migliorerà ed arricchirà

    ulteriormente.

    L’unico invito che noi rappresentati teniamo a fare è quello di non sottovalutare mai il lavoro che vi è dietro ogni attività che si svolge: non è semplice coordinare ogni corso e fare in modo che tutto funzioni alla perfezione.

    In conclusione, possiamo affermare di essere molto fieri del comportamento che hanno assunto tutti gli alunni durante la Settimana e ringraziamo i ragazzi che hanno fatto da referenti alla maggior parte dei corsi, i professori che hanno tenuto i corsi e tutti gli altri che ci hanno supportato con la sorveglianza e la preside che condivide e appoggia da due anni quest’esperienza per noi alunni assolutamente molto formativa.

    I rappresentanti d’Istituto:          

    Giorgia Ceccarelli           

    Alessandro Tetro           

    Angelo Paluzzi            

    Antonio Borrelli           

  • Settimana dello Studente - 2

    L’ esperienza personale che ho avuto nella settimana dello studente di quest’anno, è stata abbastanza positiva. Ho notato molta unità tra gli studenti che hanno partecipato, molta collaborazione e interesse.

    Essendo il mio primo anno in questo istituto, sono rimasto molto sorpreso in quanto la cogestione è sempre stata una manovra usata dagli studenti di scuole pubbliche, e trovo che sia molto appagante il fatto che una scuola paritaria affidi ai propri studenti una settimana dove possano “ricaricarsi” e nel frattempo acculturarsi in modo differente ma comunque molto efficiente. In quella settimana gli studenti si sono dedicati ad arte, musica, politica, ginnastica e molto altro; i corsi erano ben gestiti da studenti che si sono offerti volontari con la supervisione dei professori.

    Credo fortemente che la settimana dello studente sia fondamentale per varie ragioni: una è quella della crescita personale, grazie a questa settimana gli studenti si sono potuti confrontare affrontando argomenti diversi dalla tradizionale didattica, ma comunque molto importanti nella società in cui viviamo. Personalmente ho notato che quella “divisione” che vi è tra “grandi e piccoli” in quella settimana non esisteva, si era creata un’ atmosfera piacevole e pacifica dove tutti si confrontavano con tutti.

    Un’altra ragione è il rapporto tra studente e professore: è molto importante per uno studente creare un dialogo con un docente. In questo modo si può creare un rapporto molto più armonioso tra lo studente e la scuola, quindi lo studio. La settimana dello studente è servita anche a questo, c’è stata la possibilità di conoscersi meglio e di conseguenza avere una giornata più serena e piacevole sia con compagni che con professori.

    Giuseppe Lo Faro III Scientifico


  • Visita al Quirinale

    La prima giornata dedicata alla visita di palazzi istituzionali quest’anno ha riguardato il Palazzo del Quirinale. Infatti puntuali come mai ed in abiti formali ed eleganti, gli studenti delle classi III e IV scientifico e classico alle 09:30 erano tutti sotto l’obelisco incuriositi su cosa avrebbero visto. Partendo dalla Sala degli arazzi ed attraversando il lunghissimo corridoio, si è potuto ammirare la bellezza di un palazzo che racchiude e simboleggia una storia ricca e complessa. L’eleganza dei lampadari, oggetti di grande curiosità per qualcuno, il fascino dei mosaici e degli affreschi hanno dato vita a dibattiti tra studenti e professori tutti ugualmente colpiti dalla maestosità e dalla bellezza del palazzo.

    Oltre al fascino dell’arte e degli oggetti di arredamento, la visita ha compreso anche alcune stanze dedicate alla storia dell’Italia raccontata attraverso documenti fondamentali della nostra nazione, come una delle copie originali della nostra Costituzione, alcune bozze dei discorsi di Mussolini, il telegramma in cui Garibaldi pronuncia al re Vittorio Emanuele II il celebre “obbedisco”, e tanto altro ancora. È stata una mattinata rilassante che ha permesso, almeno in parte, di smaltire il carico di lavoro che ha caratterizzato la fine del quadrimestre.

    Prof. Fabio Verduci


  • Visita all'EXPO

    Appena arrivati, possenti scale mobili ci hanno portato su al livello della zona espositiva, per cui dall’alto dominavamo con lo sguardo sull’insieme delle imponenti strutture dei vari padiglioni. Subito in coda per quello dell'Inghilterra per visitare l'alveare d’acciaio, abbiamo abbandonato poco dopo colpiti da fame improvvisa…tuttavia ammirare, seppure solo esternamente, quell’alveare avveniristico è stato fantastico ed emozionante!!! Altrettanto posso dire per l’installazione degli Emirati Arabi: un lungo e imponente canyon rossastro, i colori e le linee dolci del deserto con al centro ricostruzioni digitali di acquedotti realizzati sul territorio desertico per consentire le varie attività agricole…ed all’interno schermi in 3D e dispositivi per narrare la lunga evoluzione del Paese arabo e infine un’enorme plastico interattivo raffigurante Dubai, già in allestimento per il prossima EXPO nel 2020!!

    Successivamente nel Padiglione Zero un’immensa biblioteca in legno con centinaia di cassetti, alcuni aperti altri chiusi: è l’archivio della memoria, il patrimonio dell’umanità, da conservare e al tempo stesso condividere con tutti. Proseguendo nelle sale poi, enormi schermi che andavano dal soffitto fino al pavimento: i paesaggi di tutto il mondo e le primissime attività di caccia, pesca, agricoltura svolte alle origini dell’umanità, con sottofondo di musica classica. Avremmo voluto visitare il padiglione del Brasile, e camminare sulla rete, ma la fila era veramente lunga, così l'abbiamo osservato solo dal basso, tra le piante tipiche brasiliane.

    La Francia con i suoi prodotti tipici che pendono dal soffitto e infine il nostro padiglione Italia, riconoscibilissimo dal suo originale bianco reticolato esterno e ben quattro piani di sapori e odori nostrani. Insomma, ogni padiglione era uno spettacolo ed un’emozione diversa e molto forte!!!..Infine il famoso Albero della vita, la cosa che mi è piaciuta di più in assoluto. Le luci, le fontane che danzavano a suon di musica, gli effetti visivi e sonori...tutto fantastico!!..E lo spettacolo, visto la sera, è veramente magnifico: di sera l’atmosfera è magica, diversa, ed è stato davvero suggestivo!! L’idea del viaggio d’istruzione qui è stata eccezionale perché questo EXPO non è solo cibo ma anche cultura e tradizione.

    E’ stata un’esperienza fantastica, soprattutto perché vissuta con i miei compagni di classe!! E un grande Grazie ai professori che ci hanno accompagnato!!

    Roman Pastore

  • Visita alle "Macchine di Leonardo"

    Il museo di Leonardo Da Vinci, soprannominato “Macchine di Leonardo”, si trova nel cuore di Roma a piazza Cancelleria e comprende una vasta esposizione di quasi cinquanta diversi macchinari che il genio ha ideato nel corso della sua vita, dalla messa a punto di varie tecnologie fino a raggiungere la creazione di armi da guerra come il cannone e il carro armato.

    All’interno della mostra è stato possibile provare fisicamente la maggior parte di questi macchinari, ascoltare brevi descrizioni e curiosità di ognuno di essi, apprendendo l’importanza che hanno avuto quelle invenzioni e quanto siano state significative per la società.

  • Nella splendida cornice di Villa Ada, i nostri ragazzi del Liceo Sportivo si esercitano nella corsa campestre.


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  • Conferenza sulla legalità con il dottor. Gherardo Colombo

    Conferenza sulla legalità con il dottor. Gherardo Colombo

    Conferenza sulla legalità con Gherardo Colombo

    Parlare di legalità ai ragazzi è giusto e doveroso, ma quando a farlo sono personaggi del calibro del dott. Gherardo Colombo tutto assume un altro colore; questo è quello che è accaduto giovedì 10 novembre 2016 presso il nostro Istituto. Dalle 12:30 alle 14:15 abbiamo avuto la possibilità e l’onore di assistere ad una lezione sull’importanza dell’esistenza e del rispetto delle regole per una “giusta” democrazia, tenuta da un uomo che di certo ha segnato in modo importante la storia politica del nostro Paese. Il carisma e la grandissima capacità comunicativa del dott. Colombo hanno subito rapito l’attenzione e l’interesse di tutti, studenti, famiglie, docenti, personale ATA e dirigenza. Durante l’incontro i ragazzi sono stati frequentemente coinvolti con domande ed altre le hanno poste loro, dimostrando così grande passione per le tematiche trattate. Giunto il momento dei saluti, forti sono stati gli applausi e tanti sono stati i ragazzi che si sono intrattenuti per ringraziare e/o chiedere una dedica.

    A Gherardo Colombo ed all’Associazione “Sulle regole” vanno i nostri ringraziamenti per averci dato l’opportunità di vivere un momento formativo di altissimo spessore educativo e culturale.

    Prof. Fabio Verduci